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Teoria delle Onde di Elliott.

Le Onde di Elliott sono un'altra abc del trader in versione teorica, anche se spesso queste teorie trovano contrasto con la vera essenza del trading, ovvero buona parte dei movimenti dei grafici è del tutto improvvisa, talvolta senza una ragione, talvolta invece inseguendo notizie. Vediamo dunque in tutte le sue fasi, la teoria delle onde di Elliott.


Elliott ha avuto il merito di sviluppare una teoria innovativa per analizzare il mercato da un punto di vista strettamente tecnico e fisiologico.

La base matematica di tale teoria è lo sviluppo della "aurea" sequenza dei numeri di
Fibonacci, di cui parleremo più avanti.
Caratteristica di questa teoria è quella di riuscire a classificare i movimenti del mercato come delle Onde che si susseguono, con incredibile ordine e continuità, l'una con l'altra e fisiologicamente nel tempo.

L'unicità della teoria è di studiare il mercato in base al sentiment degli investitori, ed ogni onda ne rappresenta la variazione.


L'applicazione della teoria trova la sua ideale praticità negli indici dei mercati azionari, nelle Commodities ed in tutto ciò che è sempre fisiologicamente in crescita.

Questo perché il mercato, secondo l'inventore della teoria, rappresenta l'umanità e quindi non può far altro che progredire, come l'uomo stesso.
Ogni Onda rappresenta il sentiment della massa di investitori, quel sentiment che poi provoca i movimenti del mercato.

Il principio teorico inventato da Elliott si basa su di un modello di base molto semplice come schema, ma spesso complesso come formazione.

La sua teoria:


Notiamo in figura lo sviluppo di un ciclo semplice.
Le prime 8 onde (contando dal basso) sono 1,2,3,4,5,a,b,c e costituiscono le onde (1) e (2) di un ciclo superiore.
Le onde (1),(2),(3),(4),(5),(a),(b),(c) costituiscono a loro volta le onde [1] e [2] di un ciclo maggiore, che a sua volta.
Insomma avrete capito che si puo continuare così fino all'infinito, perché Elliott rappresenta il mercato come una spirale infinita, dove ogni sottoonda fa parte di un'onda di grado maggiore.
Questa considerazione, viene dalla convinzione che il mercato non è altro che lo specchio del comportamento umano e la manifestazione di quella crescita che ne caratterizza i progressi.

 

 

In figura viene mostrato quello che è il modello di base della teoria Elliott Waves.

Un ciclo di Elliott è scomposto in otto onde così suddivise: 1,2,3,4,5,a,b,c .
Tali otto onde costituiscono poi onda (1) e (2) di un ciclo maggiore, a sua volta composto da otto sottoonde: (1),(2),(3),(4),(5),(a),(b),(c) come ben visibile nello sviluppo del modello che ci apprestiamo a vedere.



Il ciclo completo.


Dallo sviluppo del modello base, non sarà difficile capire come sia il ciclo completo, rappresentato in figura:

Esso si compone delle 8 onde [1],[2],[3],[4],[5],[a],[b[,[c], che a loro volta costituiscono le onde [[1]] e [[2]] di grado maggiore di un altro ciclo.
Da notare lo sviluppo di ogni onda del ciclo completo:
onda [1] si scompone assieme ad onda [2], in altre 8 sottoonde, per uno sviluppo di grado minore del tipo (1),(2),(3),(4),(5),(a),(b),(c).
Capirete che, in realtà, ogni ciclo completo non è altro che la prima parte di un ciclo maggiore. Partendo da cicli di poche ore, Elliott classificò i cicli fino ad una durata di 200 anni.
Ricordo nuovamente che la valenza tecnica dei cicli di brevissima e breve durata risulta estremamente influenzata dai sempre maggiori fattori speculativi del mercato, per cui lasciano il tempo che trovano se non supportati da altri studi che ne possano confermare o meno le indicazioni operative.
Al contrario, i cicli pluri-annuali fino ad arrivare ai Super-Cycles di lunghissimo termine, risultano estremamente affidabili, in quanto non tendono ad essere condizionati da eventi "esterni" alla natura del mercato, seguendo il Sentiment di lungo periodo alla perfezione.
Ritorniamo per un attimo alla figura e vediamo ora come è possibile suddividere questo ciclo completo in due parti:

la parte di sinistra è il trend principale, un impulso composto di CINQUE grandi onde [1], [2], [3,] [4], [5], mentre la parte di destra è la correzione composta di TRE grandi onde [a], [b[, [c], il trend secondario.
Le onde 1, 3, 5 di qualsiasi grado sono onde impulsive, quindi anche quelle che compongono la [a] oppure la [c] nella parte destra del ciclo, quella correttiva. Le onde 2, 4 di qualsiasi grado sono onde correttive delle onde 1 e 3, quindi anche quelle che compongono la [a] oppure la [c] nella correzione del ciclo.

Le onde correttive conterranno al loro interno una struttura del tipo ABC a tre onde, ad esclusione dei triangoli oppure delle correzioni complesse contraddistinte da X che vedremo in seguito.

Tralascio i formalismi relativi alla numerazione dei singoli gradi, ritenendola superflua rispetto all'essenziale e completa descrizione del modello, al quale potrà essere data una identificazione del grado secondo la propria preferenza.

Il consiglio è di utilizzare sempre e comunque la stessa numerazione, attenendosi il più possibile a principi di chiarezza logica ed intuitiva in modo tale che sia facilmente riconoscibile a colpo d'occhio il "labelling", ovvero la nomenclatura di ogni singolo grado sul Time Frame (scala temporale) scelto per la visualizzazione del conteggio.

Aspetti importanti della teoria.

Nell'analisi Elliott vi sono tre aspetti importanti da considerare nella classificazione e conferma dei conteggi: il pattern, cioè la figura, il Ratio ovvero la percentuale ed il Time, lo spazio temporale in cui si sviluppa l'onda. Esaminiamoli meglio:


1) Pattern: si riferisce alle figure delle onde o alle formazioni, ed è l'elemento più importante della teoria;


2) Ratio: l'analisi della percentuale o ratio è utile per determinare i punti di Retracement e i Target di prezzo che si ottengono misurando la relazione tra le differenti onde, sia in Estensione Percentuale che in Lunghezza;


3) Time: il tempo, che può essere usato per confermare o meno le figure delle onde e i Ratio .

Sebbene sia di minore valenza tecnica, spesso è utile per validare oppure invalidare un conteggio proposto con l'analisi dei punti 1 e 2.

Come dicevamo, all'interno di un ciclo di Elliott, 3 onde su 5 prendono il nome di impulsive.
Un'onda impulsiva, come dice il nome stesso è un'onda che dà impulso al trend in atto, e quindi va nella direzione del ciclo.
Ovviamente un impulso può essere impostato sia a rialzo che a ribasso.
In un Uptrend, le onde impulsive sono dunque le onde che convergono verso l'alto; viceversa in un trend a ribasso saranno quelle che convergono verso il basso.
Nella parte impulsiva di un ciclo (del tipo 1-2-3-4-5), le onde impulsive sono la 1, la 3 e la 5.

Nella parte correttiva di un ciclo (del tipo A-B-C) che completa il ciclo di otto onde, le onde impulsive sono quelle in direzione del trend, per cui onda A e onda C.
La stessa intera parte impulsiva 1-2-3-4-5 di un ciclo è una onda impulsiva di grado superiore.

La correzione.

Le onde correttive
, come dice il nome stesso, .. correggono le onde impulsive in direzione opposta al trend primario imposto dal ciclo stesso.
Le onde correttive sono necessarie per correggere gli eccessi ed equilibrare il mercato dopo un'impulso, ricaricandolo verso il target naturale del ciclo primario. In genere ogni onda correttiva è legata all'impulso che la precede, da precise regole matematiche che seguono la sequenza magica di Fibonacci e anche gli studi di Gann. In particolare, dai numeri aurei: 0,382 - 0,50 (Gann) - 0,618.
In genere ogni correttiva tende ad alternarsi rispetto alla correttiva precedente in estensione di lunghezza o in percentuale di Retracement.
Spesso l'entità della correzione fa presagire il movimento impulsivo successivo In genere ogni correzione si appoggia ad importanti livelli tecnici (TL di Lungo, supporti statici, ecc.) per creare le basi solide all'impulso che ne segue.

Le onde correttive, spesso sono considerate le più difficili da individuare per la possibile complessità della loro formazione.
Un'onda correttiva risulta abbastanza semplice da individuare nel momento in cui corregge molto. Al contrario risulta di difficile interpretazione quando corregge poco a livello di Retracement, ma si prolunga nel tempo.

L'onda correttiva spesso coincide con quella che in AT è chiamata fase laterale del mercato, ovvero una fase di accumulazione e di costruzione di basi più o meno solide per l'impulso che ne segue.

In genere seguono modelli non sempre semplici, ma soprattutto quasi mai in maniera ideale e si possono presentare - anche se raramente - irregolari o in sideways (trading range).

Alternanza ed avvicendamento.

Una delle fondamenta della teoria EW è il principio dell'alternanza nei movimenti delle onde.

Cosa significa?

Significa che molto molto probabilmente ( ma attenzione non è una regola!) all'interno di un conteggio dovremo aspettarci un'onda alternata rispetto a quelle precedente di medesima natura.
Ciò significa che se in un conteggio siamo arrivati alla 3° onda, potremo sapere molto probabilmente come sarà la 4°onda.

Ad esempio se onda (2) è stata una Zig-Zag pattern, quindi una figura semplice, dovremo aspettarci una figura complessa, o quantomeno una Flat pattern.
Stesso discorso è per il ritracciamento di una correzione: se onda 2 ha ritracciato del 50%, onda 4 molto probabilmente ritraccerà del 38,2% o del 61,8%.
La forza del principio sta nell'applicazione non solo alla onda interna al ciclo, ma anche ai livelli superiori e quindi alle onde di grado maggiore.
Di pari passo, va il principio dell'avvicendamento, cioè un principio che non dice cosa farà il mercato, bensì ciò che molto probabilmente non farà!!

Ad esempio, se onda 5 del ciclo precedente è stata una "Failure" allora la 5 del ciclo in atto non lo sarà, molto probabilmente, cioè produrrà nuovi massimi.
Il principio sostiene dunque che molto difficilmente una situazione si ripeterà nell'immediato futuro. Ciò non toglie che una pattern avvenuta nel passato si ripeta, ma in ogni caso non conseguentemente al ciclo di cui fa parte.
Sono dei principi semplici nella loro applicazione ma che spesso e volentieri servono a capire come il mercato possa muoversi in futuro.

Personalità delle onde.

Il grande maestro R.N.Elliott ha avuto il grande merito di teorizzare un'analisi che prende in considerazione il Sentiment del mercato, che analizza quindi le sensazioni dell'investitore.
Ogni onda ha una propria personalità che la distingue dalle altre.

Difficilmente la stessa onda si ripete con le stesse caratteristiche di sviluppo mostrate nel passato (molto raramente).
Al contrario la personalità dell'onda si ripete ciclicamente, affermandosi come una buona linea guida per capire se il conteggio considerato è auspicabile o meno.

Ognuna delle otto onde che compone un ciclo si distingue per alcuni tratti emotivi che si ripetono costantemente nel tempo.
La particolarità di ogni onda non fa altro che rispecchiare il sentiment della grande massa degli investitori.

Teoria delle Onde di Elliott.