
Il Money Management (detto MM) è forse la regola più importante che bisogna apprendere prima di fare del trading con soldi reali. Si tratta di quanto portafoglio possiamo rischiare nelle singole operazioni di trading senza che il nostro conto ne risenta troppo.
L'importanza delle componenti fondamentali del trading può essere suddivise in questo modo:
- Strategie di entrata: 2%
- Strategie di uscita: 8%
- Money Managment: 40%
- Psicologia: 50%
Molti trader pensano dover cercare la strategia di entrata perfetta per essere trader vincenti. Tuttavia se si mette in mano la stessa strategia a due trader diversi avranno diversi risultati. Perché?
Perché avere una buona strategia di entrata è importante, ma i problemi reali nascono quando bisogna gestire la trade.
Come ci viene in aiuto il Money Management?
Ci permette di controllare le perdite, di conservare il capitale per poter continuare a tradare, di proteggere i profitti e anche di filtrare buone occasioni di trade da occasioni che non valgono la pena.
Da dove partire?
Partiamo dall'attitudine che i trader professionisti hanno che li differenzia dai trader amatoriali.
Mentre il trader amatoriale pensa a quanto può guadagnare con una trade, il trader professionista pensa a quanto può perdere.
Pensate che questa non sia una mentalità vincente perché negativa? Vi sbagliate.
Potrei definire l'attività del trader in questo modo: individuare nei grafici le formazioni di prezzi o le situazioni che rispettano la strategia e poi chiedersi quanto costa scoprire se quella situazione porterà ad una trade vincente anche questa volta o no.
La capacità di ripetere quest'operazione individuando trade ad alta percentuale limitando le perdite quando va male e massimizzando i profitti quando va bene è quello che alla lunga rende il trader profittevole.
Come si fa?
Ogni volta che si individua un'opportunità per una trade si individua dove si dovrebbe piazzare lo stop loss.
Lo stop loss è quel limite di prezzo che se colpito fa sì che la nostra trade venga chiusa automaticamente. Questo significa semplicemente che questa volta la nostra analisi non ha funzionato e si va avanti con la prossima trade.
Il punto fondamentale è che, avendo piazzato lo stop loss, io ho deciso a priori quanto ero disposto a rischiare per quella determinata trade. Questa è una perdita che fa parte del business del trading e che devo accettare serenamente. Alla lunga queste piccole perdite verranno compensate dalle vincite.
Quanto devo rischiare ad ogni trade?
Se vogliamo avere chance di successo le nostre perdite devono essere piccole e i nostri profitti maggiori delle perdite. Questo è possibile solo se riusciamo a "rimanere sempre nel gioco", cioè non rischieremo mai tutto o una grossa parte del nostro capitale ad ogni singola trade perché, come detto, qualche trade, anche consecutivamente, sarà inevitabilmente perdente. Se io rischio il 50% del capitale ad ogni trade, con 2 trade perdenti di fila ho dilapidato il mio capitale. Se rischio il 25% me ne bastano 4, ecc.
Sento in giro che non bisognerebbe rischiare mai più del 5%. Io preferisco non rischiare mai più del 2%. Ad ogni trade io rischio l'1% o il 2% se sono proprio sicuro.
Come si calcola il 2% in una trade?
Diciamo che ho un account di 5000$, il 2% di 5000$ è 100$, giusto?
Voglio inserire il mio stop loss a 25 pip dal prezzo di entrata, quindi posso aprire una posizione che valga 4$ a punto (100$/25=4$).
Quindi se il prezzo va contro di me di 25 pip, io perderò 100$, cioè il 2% del mio capitale totale.
Come filtrare le trade?
Abbiamo detto che per essere profittevoli le vincite devono superare le perdite, giusto?
Allora un criterio essenziale quando individuiamo un'opportunità di trade è il rapporto rischio/guadagno (risk/reward) che deve essere almeno di 1:2.
Cioè individuiamo lo stop loss ma anche il possibile target. La distanza tra il target e il punto di entrata deve essere almeno doppia della distanza tra il punto di entrata e lo stop loss.
Scarteremo tutte le trade che non hanno un risk/reward decente.
Perchè almeno 1:2 di risk/reward?
Sempre perchè il trading è un gioco statistico, quindi ogni 2 trade perdenti verranno recuperate da una sola trade vincente in un rapporto 1:2.
In un rapporto 1:3 ci basterà una sola trade vincente per recuperare 3 trade perdenti.
Ma non tutte le trade raggiungono il target, come è possibile conservare un buon rapporto rischio guadagno?
E' vero che non tutte le trade raggiungono il target ma non tutte le trade raggiungono lo stop loss. Questi sono livelli che ci poniamo all'entrata della trade perchè abbiamo ottenuto un certo segnale. Quel segnale è buono fino a che non ne arriva un altro. Questo verrà discusso meglio più avanti.
Dove mettere gli stop loss?
Ogni strategia prevede dei punti di entrata diversi e degli obiettivi diversi quindi la risposta può variare molto. In linea di massima lo stop loss è un concetto che si associa al concetto di supporto e resistenza.
Se vogliamo entrare long, dovremo cercare nel grafico un punto di supporto sotto il prezzo di entrata che non sia troppo lontano ma che possa offrire un valido supporto.
Per le entrate short, dovremo cercare una resistenza sopra il prezzo di entrata che non ci faccia avere uno stop loss troppo ampio ma che sia un livello forte.
I classici punti di supporto sono quei livelli dove i prezzi sono rimbalzati in precedenza, più volte quel livello è stato testato, più è significativo.
Come gestire una trade aperta?
Questa è la parte più difficile perchè entra in gioco anche una grossa componente psicologica.
Ci sono diverse strategie per far correre i profitti e limitare le perdite.
Limitare le perdite
Come detto il livello dello stop loss è il massimo spazio che concediamo alla trade per vedere se andrà nella nostra direzione o meno. Una volta che i prezzi cominciano ad andare nella nostra direzione possiamo avvicinare lo stop loss per diminuire il rischio. Questo viene fatto in modi diversi a seconda del tipo di trade.
Se la strategia ad esempio è quella di seguire il trend rialzista, ci saranno numerose resistenza che si frappongono tra il prezzo di entrata e il target. Ogni volta che i prezzi superano una resistenza e la ritestano come supporto possiamo posizionare lo stop loss sotto (con un po' di spazio) al nuovo supporto.
Se la strategia è quella di andare short contro il trend inizialmente lo stop loss sarà presumibilmente ad un certo numero di pip dall'ultimo massimo. Quando i prezzi cominciano a scendere e andare dove vogliamo, si può avvicinare lo stop loss appena sopra quel massimo. Poi si seguiranno le regole del trend following spostando lo stop loss ogni volta che un livello di supporto viene varcato e ritestato come resistenza.
Lasciar correre i profitti
La strategia indicata precedentemente va bene anche per lasciare correre i profitti perchè come vedete la posizione viene lasciata aperta e gradualmente si sposta lo stop loss per proteggere i profitti accumulati.
Questa strategia funziona tuttavia meglio se si ha in mente un target preciso dove si chiuderà la posizione.
Tanti trader invece preferiscono, una volta che la trade è a nostro favore di un certo numero di pip, prendere metà dei profitti e spostare lo stop loss al livello di entrata e impostando il trailing stop. Il trailing stop si sposta automaticamente ogni volta che i prezzi continuano nella direzione desiderata. Alle volte succede che i prezzi partono nella nostra direzione e otteniamo una grossa vincita.



