(ASCA) - Milano, 14 dic - Chi accusa Piaggio di aver
presentato un piano industriale ''poco ambizioso'', dovrebbe
tener conto dei risultati ottenuti dal gruppo di Pontedera
alla luce della crisi economica che sta investendo grandi
settori delle economie mature. Questo, in sintesi, il
ragionamento sviluppato dal presidente e Ad di Piaggio,
Roberto Colaninno, durante la conferenza stampa che ha
seguito la presentazione del piano industriale a investitori
e analisti.
''I risultati che stiamo ottenendo - ha osservato
l'industriale mantovano - vanno al di la' di quello che
sarebbe logico aspettarsi con cio' che sta succedendo nel
mondo''. In pratica, a giudizio di Colaninno, l'andamento del
gruppo di Pontedera ''dipende anche da quello che sta
succedendo all'esterno''. La crisi economica, infatti, ha
introdotto profondi cambiamenti soprattutto in termini di
previsioni del budget: ''Se uno fa un budget di un anno - ha
osservato ancora il numero uno di Piaggio - e' quasi sicuro
di sbagliare, con un budget a 4 anni tutto cio' diventa
abbastanza evidente''. Da considerare anche, secondo
Colaninno, ''la complessita' del gruppo Piaggio'' anche alla
luce della ''varieta' dei modelli e dei colori''.


